Intervista a Dario Roystayan – Co-fondatore di Building Peace Foundation

Dario Roustayan è il co-fondatore della Building Peace Foundation: grazie alla collaborazione con l’azienda Homy, porta il suo contributo nel mondo offrendo le migliori soluzioni di costruzione con il fine di migliorare le condizioni di vita di tutte quelle persone che a causa della guerra o di qualche calamità naturale, si trovano senza una abitazione o una scuola.

Lo abbiamo intervistato per scoprire di più riguardo alla sua vita.

Quale ritiene sia la caratteristica che più l’ha portata a raggiungere i suoi risultati professionali?

Dario Roustayan: “Il mio dna è frutto del mix di culture che convivono in me: le mie origini persiane e italiane mi hanno portato ad essere a contatto con diverse realtà, le quali mi hanno senz’altro condizionato e abituato a tenere la mente aperta a nuove opportunità.”

Dove ha trascorso gli anni della sua formazione?

Dario Roustayan: “Ho vissuto a lungo a Teheran prima della caduta dello scià e di quel mondo e di quei tempi, della vivacità intellettuale e culturale conservo un ricordo per molti versi unico. 

Gli anni di formazione professionale li ho trascorsi invece in diverse scuole estere e ho sempre scelto indirizzi di studio legato all’ambito scientifico-informatico. Ho approfondito poi ulteriormente le mie conoscenze alla University of Kansas, negli USA e all’Università di Udine.”

Perché dopo la sua esperienza internazionale ha scelto di tornare in Italia?

Dario Roustayan: “Ho sempre visto la mia terra materna, il Friuli, come il mio luogo preferito dove passare da giovane le vacanze estive. Ero particolarmente legato a mio nonno Angelo Filipuzzi, col quale trascorrevo molto tempo, il quale mi diceva sempre che per essere universali bisogna avere radici salde dove si nasce. 

Crescendo ho finito per condividere pienamente il suo pensiero: ho scelto quindi la mia patria per formare la mia famiglia e per mettere sviluppare i miei progetti lavorativi, sempre con uno sguardo attivo verso il mondo ed in particolare verso la Svizzera, dove sto accompagnando una giovane realtà nel settore della prefabbricazione.

Qual è il consiglio che dà alle nuove generazioni per portare il loro contributo nel mondo?

Dario Roustayan: “Io consiglio sempre di imparare quante più lingue possibili. 

Studiare in diversi Paesi, mi ha dato la possibilità di impararne molte: parlo infatti fluentemente italiano, tedesco, inglese, spagnolo, persiano e francese. 

Questo mi fa da un lato sentire a casa in ogni parte del mondo e dall’altra mi permette di affrontare con il giusto approccio le trattative commerciali.

Per esperienza, ho visto che riuscire a comunicare ovunque ci si trovi non solo permette di affacciarsi a nuove culture, ma rende internazionali e competitivi sul lavoro. Non esistono più le frontiere: diventa fondamentale avere le capacità e gli strumenti per comunicare in qualsiasi luogo o situazione. 

Questo non solo per chi si occupa di commercializzazione: la conoscenza delle lingue è in grado di conferire un valore aggiunto in qualsiasi ambito perché apre nuove prospettive a tutti coloro che vogliono cogliere nuove opportunità di crescita.”

Non è tutto. La ricetta per costruirsi le basi del successo, secondo Roustayan, si completa anche con una buona dose di stile, eleganza e garbo nel sapersi confrontare ed approcciare agli altri: colleghi, dipendenti, clienti e fornitori. “Il relationship management e’ una leva fortissima per ottenere successo nella vita professionale cosi come nella sfera personale di ogni giorno, dunque sia come esseri umani che come imprenditori o manager, senza garbo e stile, la strada del successo sara’ tutta in salita” – conclude Roustayan.

Leave a Reply